Sketch di Giovanna Sicari
Poetessa

Giovanna Sicari

Nazionalità: Italia

Taranto, 1954 – Roma, 2003

Giovanna Sicari nacque a Taranto nel 1954 e visse a Roma, dove morì nel 2003. Poetessa appartata e intensa, è stata una delle voci più singolari della poesia italiana del secondo Novecento.

La sua scrittura è fisica, visionaria, spesso attraversata da immagini di amore, corpo, infanzia, morte e desiderio. Nei suoi versi la parola sembra nascere da una zona fragile e incandescente dell’esperienza: non descrive semplicemente i sentimenti, li espone nella loro materia viva.

Fu legata al poeta Milo De Angelis, suo marito, una delle figure centrali della poesia italiana contemporanea. Dopo la sua morte, l’opera di Sicari è stata progressivamente riscoperta e restituita ai lettori, anche grazie al lavoro editoriale di chi ne ha custodito la voce.

Tra i suoi libri si ricordano “Decisioni”, “Sigillo”, “Epoca immobile” e “Dov’è questa luce”. La sua poesia resta come una forma di presenza estrema: breve, ferita, luminosa, capace di trasformare l’intimità in destino.

Poesie

Giovanna Sicari

Vorrei baciarti il sangue

Tutte le poesie · Interno Poesia · 2026 · Curatela di Milo De Angelis e Sara Vergari

  • NOVECENTO
  • MILO DE ANGELIS
  • POESIA PERFORMATIVA

ANALISI DELLA POESIA

Una poesia breve e intensissima, in cui l’amore viene raccontato come contatto fisico, respiro, cura.

Il corpo dell’altro diventa un luogo da attraversare: capelli, fronte, ventre, sangue. In questi versi c’è il desiderio di avvicinarsi fino alla fonte più fragile e vitale dell’esistenza.

Sicari, scomparsa a Roma nel 2003, “incarnava un’idea romantica e ispirata dell’atto poetico”. Sono parole di Milo De Angelis, suo marito e uno dei maggiori poeti italiani contemporanei, che insieme a Sara Vergari ha curato nel 2026 questa raccolta per Interno Poesia.

In questa vicenda editoriale c’è qualcosa di profondamente coerente con i suoi versi: l’amore che sopravvive come custodia, memoria, parola restituita.