Sketch di Chandra Livia Candiani
Poetessa

Chandra Livia Candiani

Nazionalità: Italiana

Milano, 1952

Chandra Livia Candiani (Milano, 1952) è poetessa e traduttrice italiana, di origini russe per parte materna.

Dopo gli studi superiori si iscrive a Filosofia, ma abbandona l'università per il lavoro. Alla soglia dei trent'anni viaggia in India, entra in contatto con il buddhismo e la meditazione, e assume il nome Chandra — luna in sanscrito.

Traduttrice di testi buddhisti dall'inglese, conduce seminari di poesia nelle scuole elementari, nelle case alloggio per malati e tra i senzatetto. La sua è una pratica poetica inseparabile dalla vita: versi tesi all'ascolto dell'essenziale, spesso onirici e visionari, perché — dice lei — «è la capacità di sognare la realtà che mi ha salvato la vita».

Tra le raccolte principali: La bambina pugile ovvero la precisione dell'amore (Einaudi, 2014), Fatti vivo (Einaudi, 2017), Il silenzio è cosa viva (Einaudi, 2018).

Ha ricevuto il Premio Montale per l'inedito (2001), il Premio Baghetta (2008) e il Premio Camaiore (2014).

Poesie

Chandra Livia Candiani

L’universo non ha un centro

La bambina pugile, ovvero La precisione dell’amore · Einaudi · 2014

  • POESIA FEMMINILE
  • FEMMINISMO

ANALISI DELLA POESIA

Nasce a Milano nel 1952. Nei suoi versi tornano spesso temi come l’infanzia, il silenzio, la vulnerabilità e la possibilità di entrare in relazione con gli altri senza dominio né difesa.

Negli ultimi anni ha affiancato alla scrittura poetica l’insegnamento della meditazione buddhista, pratica fondata sull’attenzione, sull’ascolto e su una forma di presenza non possessiva.

E qui infatti l’abbraccio diventa qualcosa di più di un gesto affettivo. È un modo di stare davanti all’altro senza imporsi: avvicinarsi lentamente, aprire le braccia, mostrarsi disarmati.

È significativa l’espressione “spazio di carità”: non un luogo di possesso o di fusione, ma uno spazio aperto tra due persone, fatto di attenzione, accoglienza e presenza reciproca.